Il 3-4-5 febbraio 2021 si è svolta la terza tappa prevista dal progetto Erasmus+ HILS- Healthy Inclusive Lifestyle through Schools a cui prende parte il Liceo scientifico L. da Vinci di Floridia. Questa volta, visto il perdurare della crisi sanitaria mondiale causata dal Covid 19, la mobilità si è svolta interamente online, una nuova esperienza che ha visto coinvolti gli studenti delle sedi di Floridia e di Canicattini. Il gruppo italiano formato dagli alunni Alessia Maria Rosa, Sarah Innocenti, Agatha Mangiafico, Matteo Sardo, Gaia Leone, Attilio Paolo Oliva, Ginevra Bastanza, coordinati dalle insegnanti Prof.sse Pinella Amenta, Saveria Barone e Maria Paola Bologna, hanno incontrato su piattaforme digitali i loro corrispondenti degli altri sei paesi partecipanti al progetto. Assente, dopo la Brexit, la scuola inglese che inizialmente faceva parte del gruppo.Il progetto Healthy Inclusive Lifestyle through Schools ha come obiettivo di sollecitare i giovani ad uno stile di vita salutare, soprattutto a scuola, attraverso un rapporto sano col cibo, attività sportiva e buone pratiche per vivere meglio.

Coordinatore del progetto internazionale è il prof. Joep Kusters docente della scuola olandese, i paesi delle scuole coinvolte nel progetto sono: Olanda, Portogallo, Slovenia, Francia, Spagna, Finlandia, Italia. ad esse si aggiungono organizzazioni locali, Enfield Council of London e VGGM of Arnhem, che si occupano di salute pubblica e che supportano il progetto riguardo l’aspetto del benessere psico-fisico dei giovani.

Gli studenti sono stati impegnati per tre giorni dalle 9 alle 15, hanno seguito gli incontri in sessione plenaria con tutti i partecipanti al progetto, sono stati divisi in sottogruppi con un rappresentante per ogni paese aderente al progetto e hanno sviluppato dei topics relativi all’influenza del Coronavirus nella loro vita quotidiana, l’impatto della pandemia sull’ambiente, sulle relazioni interpersonali, sul cibo e l’attività sportiva.

I ragazzi hanno partecipato anche a dei workshops guidati da esperti: il primo degli incontri ha suggerito una riflessione sull’influenza dei social media nel proporre immagini di una perfezione fisica falsata, il cosiddetto “body image”; il secondo ha coinvolto i ragazzi nella preparazione di un dolce sano e leggero, cucinando insieme anche se virtualmente sotto la guida di uno chef; il terzo workshop ha proposto una vera e propria sessione di attività fisica, effettuata in contemporanea davanti alle telecamere.

Le attività proposte sono state molto interessanti e gli organizzatori sono riusciti a coinvolgere i ragazzi che, pur distanti fisicamente tra loro, hanno comunicato e interagito benissimo con i loro coetanei al di là dello schermo, dimostrando un’ottima competenza linguistica e naturalmente una scioltezza informatica che dimostra cosa vuol dire essere nativi digitali. L’esperienza è stata vissuta dapprima con curiosità, poi con interesse ed entusiasmo. I temi, molto vicini alla loro esperienza e, purtroppo, comuni a tutti gli alunni dei paesi partecipanti, hanno fatto sentire ai ragazzi di essere parte di una comunità più vasta e più vicina di quanto non si pensi.

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