Report sulle mobilità effettuate a Dublino nel settembre 2019.

Il 21 settembre 2019 si è concluso il primo step del progetto Erasmus+ KA1 MyEU, L’Europa è la mia scuola che ha visto protagonisti docenti di discipline non linguistiche del Liceo scientifico “Leonardo da Vinci” di Floridia.

La selezione dei docenti, basata sulle conoscenze linguistiche di partenza e sui titoli presentati, ha consentito di frequentare un corso di lingua inglese presso il Centre of English Studies di Dublino a sei docentI: la prof.ssa Giulia Amenta, docente di Storia dell’arte e autrice del logo che identifica il progetto, la prof.ssa Lidia Rametta insegnante di lettere, due insegnanti di matematica, la prof.ssa Linda Interlandi  e il prof. Emanuele Petruzzelli, due insegnanti di discipline giuridico economiche, le prof.sse Maria Cianci e Francesca Mirabella, quest’ultima anche referente del progetto. I docenti selezionati, tutti in possesso di certificazione linguistica di livello B1 QCER e coinvolti in precedenti eventi di formazione sia linguistica che di cooperazione internazionale, come il programma e-Twinning, manifestavano sin dal nascere del progetto grande interesse per l’opportunità di formazione offerta da Erasmus+ e soprattutto dichiaravano di essere interessati a conoscere metodi didattici innovativi da importare nella propria esperienza quotidiana con gli studenti. Durante la mobilità a Dublino, che li ha visti frequentare classi internazionali diverse tra loro, fianco a fianco con studenti di diversa provenienza, formazione ed età, hanno seguito con molto interesse le lezioni, apprezzandone non solo la valenza linguistica ma anche le formule didattiche applicate, il cooperative learning ad es. o il jigsaw, conosciute in teoria ma  in questo caso sperimentate da una posizione diversa, quella dell’alunno. I docenti hanno, distribuiti in classi differenti, hanno potuto confrontarsi dopo le lezioni sulle tipologie di didattica sperimentate, proseguendo con l’analisi e l’approfondimento dei diversi sistemi di insegnamento proposti, delle modalità di costruzione delle classi, ipotizzando possibili miglioramenti della propria professionalità al rientro in Italia. Dal punto di vista linguistico, l’inserimento in classi internazionali e l’immersione totale nel contesto irlandese anche nel tempo libero dalle lezioni hanno contribuito a consolidare quella fluency di espressione che era uno degli obiettivi del corso, anche se al termine tutti i docenti hanno convenuto che il periodo di due settimane è stato sufficiente ad acquisire una padronanza minima della lingua ma non determinante per una conoscenza davvero approfondita.

Nel pomeriggio sono state effettuate diverse visite culturali, alcune guidate dall’Istituto ospitante, altre in autonomia, che hanno permesso di arricchire le conoscenze della cultura e della società irlandese. Il gruppo al termine dell’esperienza si è dichiarato pienamente soddisfatto dell’organizzazione delle mobilità, delle attività svolte, dell’Istituto ospitante. Quest’ultimo è stato apprezzato per l’efficienza della organizzazione scolastica, per la disponibilità mostrata con gli ospiti davanti a richieste di adeguamento dell’offerta formativa, per i materiali forniti, cartacei e digitali, che hanno permesso a ciascuno di poter aggiungere esercitazioni interessanti anche nelle settimane successive al rientro in Italia.

Il monitoraggio finale evidenzia che i docenti ritengono che le attività svolte hanno contribuito a migliorare le proprie conoscenze linguistiche e hanno sicuramente aperto nuove prospettive sulle metodologie didattiche. In molti segnalano la necessità di proseguire l’istruzione linguistica e metodologica e di ottenere in futuro percorsi formativi più lunghi per un maggiore consolidamento delle conoscenze.

Francesca Mirabella

 

L’esperienza, da poco conclusa, presso il “Centre of English Studies” di Dublino, è stata molto interessante e stimolante. La classe, di livello Advanced, in cui sono stata inserita era composta da circa 10 studenti di varie nazionalità, età ed estrazione sociale. I docenti, sempre cordiali e disponibili, hanno condotto le lezioni con professionalità e facendo in modo che fossero coinvolgenti e proficue. La metodologia utilizzata, infatti, è stata quella del Cooperative learning ed, in particolare del Think-Pair-Share, caratterizzato dal lavoro in coppie o, al massimo, in gruppi di tre. In una lezione è stata adottata la tecnica del Role-playing, che ci ha consentito di esercitare lo speaking in maniera innovativa. Quindi, oltre che conoscere persone molto simpatiche, ho avuto la possibilità di sperimentare in prima persona metodologie di insegnamento che sicuramente entreranno a far parte della mia didattica quotidiana.

Se dovessi evidenziare qualche nota non del tutto positiva, direi che mi aspettavo un uso maggiore delle TIC in classe e, infine, anche se grazie al corso ho ricevuto stimoli positivi riguardo la mia preparazione e la mia fluency, devo sottolineare che due settimane sono troppo poche per registrare miglioramenti consistenti.

Prof.ssa Linda Interlandi

Il giudizio complessivo sull’esperienza appena conclusa è ampiamente positivo.

La School of English Studies di Dublino ha un’organizzazione capace di gestire un notevole flusso di persone di varia età, studenti di scuola superiore e università, lavoratori in diversi settori, tra cui personale docente, tutti provenienti da varie parti del mondo. Partecipare alle lezioni di una “International Class” favorisce la creazione di un contesto stimolante, di grande efficacia sull’apprendimento della lingua inglese, che si completa con la presenza di docenti preparati a tenere insieme il gruppo classe.

La maggior parte delle lezioni utilizzava il sistema del “cooperative learning”, che imponeva ai discenti una parte attiva alla didattica in tutti i momenti della lezione. La comunicazione verbale è stata sicuramente privilegiata, ma i riferimenti alla grammatica e al lessico non sono mancati. L’esperienza si è conclusa con la consegna di attestati in cui, oltre al giudizio individuale, sono riportati i suggerimenti per migliorare la consapevolezza del linguaggio.

La sola negatività è da indicare nella durata dell’esperienza, due settimane bastano appena a sciogliere l’attrito nelle proprie abilità linguistiche, bisognerebbe dare la possibilità ai docenti di avere un’esperienza più lunga per ottenere un miglioramento importante. Nella scuola frequentata, le persone che provenivano da paesi extraeuropei dicevano di avere un piano di permanenza a Dublino di almeno sei mesi.

Giulia Amenta   

Dublino è una città che va visitata almeno una volta nella vita. Due volte è davvero una bella fortuna. Questa è stata la mia esperienza, due soggiorni a distanza di 7 anni. Nel mese di settembre 2019 ho avuto la possibilità di partecipare a un progetto Erasmus destinato ai docenti e per me è stata un’opportunità molto importante per svariati motivi. Mettere alla prova la mia conoscenza dell’inglese è stata la sfida più dura, ma essere inserita in una classe internazionale

l’ha resa davvero entusiasmante. Ho apprezzato molto la metodologia adottata dai docenti che hanno puntato sempre sulla cooperazione, sul dialogo e la condivisione di ogni singola attività. Gli obiettivi di ogni lezione erano sempre esplicitati in modo chiaro e numerose le esercitazioni
proposte ogni giorno in modalità differente. Una full immersion nello speaking, un impegno costante per seguire, capire, riuscire a farsi comprendere, una grande opportunità per migliorare le abilità linguistiche. Due settimane non bastano per raggiungere risultati apprezzabili, di certo ci vorrebbe un soggiorno di almeno sei mesi per poter puntare a risultati più significativi da un punto di vista linguistico. Per il resto, fuori dal contesto scolastico la città offre tantissimo per soddisfare le esigenze culturali, di svago, di ristorazione , di socializzazione, di shopping.

Lidia Rametta

 

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